Crisi di regime?

L’analisi condotta in tre diversi articoli apparsi sulla “La Repubblica” in questo mese di marzo 2010 meritano di essere citati e letti per la rigorosa e attenta descrizione della crisi italiana.

“La sindrome del padrone” di E.Berselli  –   “La deriva delle istituzioni” di M. Salvadori  – “Emergenza democratica” di A. Asor Rosa

Un pensiero riguardo “Crisi di regime?

  1. La lettura dei tre articoli mi suggerisce la seguente considerazione.
    Quello su cui secondo me bisogna porre attenzione ed elaborare analisi e strategie non riguarda tanto o solo i comportamenti del premier. Ormai si conoscono, sono sempre gli stessi (è un disco rotto, come dice Bersani) e, soprattutto, è ormai evidente che tutto è in movimento, soprattutto all’interno della sua coalizione, in vista della sua successione. E’ preoccupante invece la folla di personaggi, all’interno, intorno e fuori delle istituzioni, che lo circondano. Si tratta di un vero e proprio ceto imprenditoriale/politico/amministrativo cresciuto in questo ventennio, ma non solo. Un ceto senza alcun senso dello Stato, con comportamenti da far-west, che ha profondamente inquinato la vita pubblica. Questo ceto farà di tutto per sopravvivere alla fine politica del premier. Quali antidoti mettere in atto? Con quali strumenti, con quali parole d’odine combatterlo? Quali visioni dello Stato e della vita pubblica mettere in campo nel medio termine che siano efficaci? Dovremmo aprire la riflessione su questo complesso di questioni.

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