03 maggio 2024
Dai recenti meeting dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali a Washington è emersa una certa soddisfazione per lo stato di salute dell’economia globale in quanto, nonostante le grandi tensioni geopolitiche, la crescita rimane relativamente stabile e l’inflazione si sta riducendo. Notevoli preoccupazioni sono emerse invece per quanto riguarda lo stato dei conti pubblici che in questi anni sono peggiorati quasi ovunque per via della pandemia prima, della crisi energetica poi e, infine, dell’aumento dei tassi di interesse. Dal 2020 a oggi numerosi Paesi, tutti emergenti o in via di sviluppo, hanno fatto default sul debito pubblico. Fra i Paesi avanzati, l’Italia rimane quello finanziariamente più fragile e con lo spread più alto all’interno dell’Eurozona. Il punto dolente è il livello elevato del rapporto debito/Pil e il suo andamento crescente – principalmente per effetto della dinamica esplosiva del Superbonus 110% – nei prossimi anni. In base alle nuove regole europee di bilancio, già a luglio la Commissione europea potrebbe aprire una procedura per deficit eccessivo (EDP) nei confronti dell’Italia, così come di altri Paesi (Francia, Belgio e Spagna). …continua