In Italia,negli ultimi 15 anni la ricchezza si è concentrata nelle fasce benestanti della popolazione, a tutto discapito di quelle svantaggiate. Come emerge dai Conti distributivi sulla ricchezza delle famiglie elaborati dalla Banca d’Italia, a fine 2024 il 5% delle famiglie italiane più ricche è arrivato a detenere oltre il 48% della ricchezza netta complessiva, mentre nel 2010 ne possedeva meno del 40%.
La concentrazione è andata a vantaggio anche del 10% più ricco del Paese, che oggi ha nelle proprie mani oltre il 60% della ricchezza posseduta in Italia (15 anni fa fa era meno del 52%). Per vederla in altri termini, il 10% delle famiglie italiane più ricche possiede circa otto volte e mezzo la ricchezza nelle mani della metà più povera.
A rimetterci è stato chi aveva già poco: oggi il 50% più povero della popolazione italiana detiene poco più del 7% della ricchezza totale (in calo rispetto all’8,5% rilevato nel 2010)
Nel 2024 uno studio congiunto della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università di Milano-Bicocca ha stimato che in Italia l’1% più ricco del Paese rappresenta circa il 12% del reddito complessivo nazionale, pari a una media di 310 mila euro annui. Il 50% più povero, invece, percepisce meno del 17% del reddito totale e vive con appena 13 mila euro all’anno.