20 Marzo 2026 Lucia Annunziata
Un fantasma si aggira per il Mediterraneo. Il fantasma di quello che fu il Nostro Mare, e che forse nostro non lo sarà mai più, è una enorme nave, una petroliera, con un fianco squarciato, densa di ruggine, abbandonata alla volontà delle acque e del vento. Si muove, si gira, rassegnata alle correnti.
La seguono due navi italiane, al confronto piccole come pesci pilota sul corpo di una balena.Chi è arrivato vicino racconta che la nave “piange”, emette uno stridio di denti e di materiali che si piegano e si rompono. Anche così ridotta fa paura.
Si chiama Arctic Metagaz, una nave russa, nel suo ventre sono stipati 700 tonnellate di petrolio e 60mila tonnellate di gas liquefatto. (…continua)