OCSE: Italia bocciata sul digitale

“La pagella dell’Ocse nel caso dell’Italia ha molte insufficienze, a cominciare – appunto – dalle basi. La Penisola è terzultima (fanno peggio solo Cile e Turchia) per le competenze di lettura, scrittura e di calcolo che permettono di fruire dei benefici di internet, perché solo il 21% della popolazione tra 15 e 65 anni ha un buon livello di queste abilità in base ai test Ocse.”

OCSE_ItaliaBocciata_Digitale.pdf

Rivoluzione digitale e crisi della democrazia

La democrazia liberale, che ha avuto la sua culla in Occidente e che è venuta gradualmente espandendosi e perfezionandosi nel tempo, soffre oggi di uno stato di grave crisi. Soggetta a processi di logoramento sempre più evidenti, essa appare minacciata nelle sue stesse radici. Le istituzioni democratiche vivono infatti ai nostri giorni una stagione di pericoloso declino, conseguenza dell’indebolimento o della erosione di alcuni pilastri, che costituiscono il supporto fondamentale della loro impalcatura. A venire a mancare (o quanto meno a ridurre di molto la loro consistenza) sono infatti: una cittadinanza attiva e dotata di autonomia intellettuale, una società civile matura caratterizzata dalla presenza di enti intermedi rappresentativi (e non corporativi), l’assenza di strumenti e di procedure adeguate ad affrontare la complessità e, da ultimo (ma non in ordine di importanza), una positiva dialettica tra soggettività sociali e istituzioni pubbliche. (Giannino PIANA …continua)

 

Creazione di strumenti digitali per la democrazia e il rafforzamento economico della rete.

“Le istituzioni democratiche del XIX secolo, quali i parlamenti, le elezioni, i partiti,  le assemblee elettive hanno un enorme bisogno dei rilancio dal momentoche vivono un disallineamento con le tecnologie, le norme e le aspirazioni collettive….  I tentativi di coinvolgere i cittadini nel processo decisionale democratico sono ancora in fase embrionale…” (..continua)