“Internet il male? No, è lo specchio della nostra crisi” – la Repubblica.it

“….La fase che stiamo vivendo è un riflesso di certe tendenze capitalistiche globali che vanno ben oltre la tecnologia e alle quali la tecnologia si è piegata…..La crisi  è  della politica, con masse che si sentono non rap sua promessa egualitaria in un sistema altamente globalizzato e finanziarizzato.”(intervista a Morozov 13/3/2019)

 

Il lato oscuro della rivoluzione digitale: libertà o schiavitù?

«Voi non ve ne accorgete, ma state subendo una programmazione. Ora, però, dovete decidere a quanta della vostra indipendenza intellettuale siete disposti a rinunciare». L’appello proviene dall’ex vicepresidente di Facebook Chamath Palihapitiya che in un intervento alla Graduate School of Business di Stanford si è scagliato contro i social network, spiegando di sentirsi «tremendamente in colpa» per aver contribuito a creare degli strumenti che stanno «distruggendo il tessuto sociale» . ……..L’analisi di Palihapitiya non è nuova: Evgeny Morozov, per esempio, ha ampiamente spiegato nelle sue opere come Google, Amazon, Facebook, Twitter, ecc. sarebbero soltanto l’incarnazione di una nuova forma di capitalismo mascherato da rivoluzione digitale e l’ennesima versione dell’accentramento di potere economico e politico nelle mani di pochi.( Interesse Nazionale – Enrica Perucchietti 15 Dicembre 2017)

LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA LA SOCIETÀ E L’ECONOMIA

L’economia e la società in pochi anni si sono trasformate con una velocizzazione che dall’avvio della crisi economica ad oggi ha coinvolto tutti i settori. Il motore di questo cambiamento è la rivoluzione digitale che sta modificando, in alcuni casi in modo strutturale, i modelli di produzione, i rapporti con i clienti e la gestione del personale; un passaggio che ha trasformato i rapporti tra i soggetti economici, tra gli attori sociali e anche le funzioni di tutti i soggetti istituzionali. È una rivoluzione nella quale va ripensato il ruolo dei cittadini, degli imprenditori, dei politici degli amministratori. (…)

 

DIMT.IT – Intelligenza artificiale, la strategia del governo per l’Italia

Si intitola così il paper   a cui ha dato vita il Mise a inizio anno con il compito di elaborare una strategia nazionale e contribuire al Piano Coordinato promosso dalla Commissione europea. (…..)

L’intelligenza artificiale si legge nell’introduzione è considerata “un’opportunità senza precedenti per incrementare la produttività del lavoro e per consentire progressi straordinari verso lo sviluppo sostenibile” e al punto da “costituire, per l’Italia, l’inizio di una rinascita” una “ReinAissance”. Gli esperti però non nascondono i rischi derivanti dall’uso “incauto” sul fronte in particolare della democrazia e per l’ordine globale. Tre le parti in cui è stato strutturato il documento: la Parte I è dedicata all’analisi del mercato globale, europeo e nazionale dell’AI (Capitolo 1), della strategia Europea in corso di definizione (Capitolo 2) e la visione italiana, antropocentrica e orientata verso lo sviluppo sostenibile (Capitolo 3). La Parte II descrive gli elementi fondamentali della strategia qui proposta: l’AI per l’Uomo (Capitolo 4), l’AI per un ecosistema affidabile e produttivo (Capitolo 5), e l’AI per lo Sviluppo Sostenibile (Capitolo 6). La Parte III descrive la governance proposta per l’AI italiana e propone alcune raccomandazioni per l’implementazione, il monitoraggio e la comunicazione della strategia nazionale in tema di Intelligenza Artificiale.

 

Il paper di  esperti sull’AI

 

L’ERA DEI PARTITI LIQUIDI È FINITA, SERVONO PARTITI ORGANIZZATI

Nadia URBINATI _ intervista  4 giungo 2019                        nuova atlantide.org

“..il fenomeno dei gilet gialli sono il  risultato del collasso, o dell’indebolimento, dei partiti di massa…. le forze populiste conquistano le periferie urbane e le zone rurali, le forze forze liberali e progressiste resistono nei centri storici..” (…continua)