Comitato Rodotà, parte la raccolta firme a sostegno della legge di inizitiva popolare

Venerdì 8 febbraio ha preso avvio la campagna di raccolta firme promossa dal Comitato Popolare di Difesa dei Beni Pubblici e Comuni ” Stefano RODOTA’ “, con una serie di iniziative in tutta Italia sulla proposta di legge di iniziativa popolare sul testo originario elaborato dieci anni fa dalla Commissione RODOTA’.

Obiettivo raccogliere un milione di firme grazie a una larga coalizione di forze sociali legate fra loro dall’obiettivo di prendersi cura dell’interesse delle generazioni future, rendendo la legislazione civile più coerente con i dettami dell’ecologia e della Costituzione.

Gaetano AZZARITI interviene nel dibattito con un  intervento “Sui  beni comuni la bussola resta la commissione RODOTA’ “

 

AMARTYA SEN: RISANARE L’ECONOMIA EUROPEA

La via dell’inferno è   lastricata di buone intenzioni: se questa massima avesse bisogno di una conferma , potremmo trovarla nella crisi europea. Le intenzioni, indubbiamente apprezzabili , dei politici dell’UE appaiono inadeguate al compito di risanare l’economia europea.

I fondamentali dell’attuale politica di austerità non costituiscono un modello di sagacia. ( ….continua )

La corruzione ci costa 237 miliardi di € anno (siamo i peggiori in Europa)

Il danno causato dalla corruzione al PIL degli Stati membri dell’Ue varia dal 15% della Romania (38,6 miliardi di euro) allo 0,76% nel Paesi Bassi. Record per l’Italia in termini assoluti: 236,8 miliardi di euro all’anno per corruzione (13% del PIL). Lo riferisce un nuovo rapporto sulla corruzione pubblicato dal gruppo Verdi/Ale che ne esamina il costo in ogni Stato membro dell’UE, in vista della Giornata internazionale anti-corruzione di domenica 9 dicembre. La Francia è seconda (120,2 miliardi di euro ogni anno) (…continua)

Il Libro Azzurro per la Riforma delle Cure Primarie in Italia

I moderni sistemi di sicurezza sociale devono oggi affrontare le sfide poste dal profondo cambiamento in atto, che vede, in contemporanea, una fase di transizione demografica, epidemiologica e sociale.

Queste mettono in evidenza, in modo lampante, l’inadeguatezza di un modello assistenziale centrato sulla sola cura delle patologie acute – di impronta classicamente ospedalocentrica – all’interno di un contesto in cui invece le dimensioni della promozione della salute, della prevenzione e della riabilitazione svolgono un ruolo fondamentale.

Le ragioni che impongono un cambio di paradigma risiedono nell’enorme complessità dei processi …..continua

Piano Strategico Citta’ Metropolitana Venezia

Considerazioni

“Una lettura sommaria, le osservazioni e gli appunti proposti mi confermano che per la Città Metropolitana di Venezia il PSM è stata una occasione persa per creare un modo nuovo e diverso di governo del territorio….) (A.INFANTE)

 Il Piano Strategico Città Metropolitana Venezia

 Note – Contributi