Atti del Convegno “Venezia, La Laguna, Il suo Territorio

INTRODUZIONE

Laura Di Lucia  COLETTI

 

Il titolo scelto definisce Venezia e il suo territorio beni comuni, proprio a partire dall’idea che sia “bene comune” tutto ciò che può essere identificato come un dono della natura (come le acque, l’aria, il suolo), ma anche della creatività delle generazioni che ci hanno preceduto (come i beni storici, isaperi, la bellezza) e che è funzionale alla concretizzazione dei diritti fondamentali delle persone e al buon vivere della collettività. E Venezia e il suo territorio è tutto questo.
Questo incontro è stato promosso dai Circoli di Libertà e Giustizia di Venezia e della Riviera del Brenta, con la collaborazione di altri soggetti e attori ( Cristiano GASPARETTO Ambiente Venezia-No grandi Navi; Laura Di Lucia COLETTI L’altra Europa-laboratorio Venezia).
Ci siamo confrontati con alcuni tra i massimi studiosi italiani di storia e di diritto; un pomeriggio che è diventato occasione per costruire uno spazio di confronto tra studiosi e gruppi, comitati, associazioni, che si battono nel nostro territorio contro la svendita del patrimonio pubblico.

I protagonisti sono stati cittadine e cittadini, insieme a Salvatore Settis, archeologo, storico dell’arte, autore tra le tante sue opere del noto “Se Venezia muore”, Giuseppe Micciarelli docente ricercatore presso Università di Salerno e autore di Beni comuni urbani come nuove istituzioni, a sostituire Ugo Mattei, per un impegno imprevisto, Rocco Alessio Albanese.

Intervento  – “Venezia Bene Comune” di Paolo CACCIARI

Registrazioni Audio/Video di: ROCCO ALESSIO ALBENESE; GIUSEPPE MICCIARELLI, SALVATORE SETTIS 

Contributi di : MARCO BARAVALLE; MARIA FIANO;  CRISTIANO GASPARETTO;  SALVATORE LIHARD

 

UNA PIATTAFORMA DIGITALE PER LA SOSTENIBILITÀ

Per diventare un cittadino sostenibile il Comune di Milano ha lanciato

“SharingMi”

una piattaforma digitale in cui gli utenti condividono le loro idee ed azioni legate al mondo della sostenibilità (come mobilità, risparmio di energia e acqua, scelte di consumo, pratiche di riuso e riciclo), per ispirarsi a vicenda nel condurre uno stile di vita più ecologico. 

Con le nuove tecnologie e un APP si premiano stili di vita che contribuiscono a migliorare la qualità del vivere in città.

 

come funziona

SOVRANISMO REGIONALE?


di Adriana VIGNERI  – Ytali  12 febbraio 2019

“Se c’è un tema da trattare con estrema prudenza, senza approssimazione e superficialità, e soprattutto senza

di Adriana VIGNERI  – Ytali  12 febbraio 2019

“Se c’è un tema da trattare con estrema prudenza, senza approssimazione e superficialità, e soprattutto senza fanatismi ideologici, è quello della nuova fase di estensione dell’autonomia regionale. Di cui non è ancora chiara la natura. Né esattamente la portata. Né se coinvolgerà poche regioni (le tre iniziali) o molte altre e quindi tutte. L’esposizione che segue non ha quindi nessuna pretesa esaustiva di un tema molto complesso, tanto più che siamo soltanto all’inizio di un percorso. Qui ci limiteremo ad introdurre l’argomento.” (..continua )

Comitato Rodotà, parte la raccolta firme a sostegno della legge di inizitiva popolare

Venerdì 8 febbraio ha preso avvio la campagna di raccolta firme promossa dal Comitato Popolare di Difesa dei Beni Pubblici e Comuni ” Stefano RODOTA’ “, con una serie di iniziative in tutta Italia sulla proposta di legge di iniziativa popolare sul testo originario elaborato dieci anni fa dalla Commissione RODOTA’.

Obiettivo raccogliere un milione di firme grazie a una larga coalizione di forze sociali legate fra loro dall’obiettivo di prendersi cura dell’interesse delle generazioni future, rendendo la legislazione civile più coerente con i dettami dell’ecologia e della Costituzione.

Gaetano AZZARITI interviene nel dibattito con un  intervento “Sui  beni comuni la bussola resta la commissione RODOTA’ “

 

AMARTYA SEN: RISANARE L’ECONOMIA EUROPEA

La via dell’inferno è   lastricata di buone intenzioni: se questa massima avesse bisogno di una conferma , potremmo trovarla nella crisi europea. Le intenzioni, indubbiamente apprezzabili , dei politici dell’UE appaiono inadeguate al compito di risanare l’economia europea.

I fondamentali dell’attuale politica di austerità non costituiscono un modello di sagacia. ( ….continua )