Venezia affonda nella precarieta’

GIORGIO SBORDONI – Collettiva

Le fondamenta sociali della città stanno marcendo lentamente e rischiano di dissolversi portandosi via il futuro. Parla Daniele Giordano, segretario Cgil

Ci sono delle fondamenta a Venezia che preoccupano persino più delle fondamenta strutturali, circondate e erose da secoli dall’acqua salata. Sono le fondamenta sociali, che stanno marcendo lentamente nella precarietà del lavoro e rischiano di dissolversi portandosi via il futuro. C’è un volto fragile di Venezia che è persino più fragile di quello temuto da architetti e urbanisti. Quello della società, del lavoro. E per questo non c’è politico disposto a investire, non c’è Mose all’orizzonte, non c’è studio di fattibilità. 

Questo è il dato più preoccupante che emerge dalle analisi dei dati della Cgil. Un lento ma costante spostamento negli anni dell’asse del mercato del lavoro verso contratti di bassa e bassissima durata e qualità, tutti rivolti al settore terziario, che ormai occupa quasi la metà della popolazione, arrivando al 43%….continua

Russia e Cina: allinearsi al Sud del mondo?

Federico Rampini 

La narrazione più diffusa è la più semplice: Cina e Russia, nonostante i loro enormi problemi, continuano ad avanzare nel grande Sud del mondo in termini di influenza politica, economica e militare. L’Occidente sta cedendo terreno perché sta pagando il prezzo dei suoi difetti neo o post-coloniali. Fino a che punto quella narrazione è vera? E se così fosse, quali conclusioni dovremmo trarne per rallentare o addirittura invertire questa tendenza così pericolosa per noi occidentali?

Un’analisi meno vaga e superficiale della situazione potrebbe prendere spunto da tre eventi del 2023: l’“epidemia di colpi di stato” in Africa; la conferenza Russia-Africa a San Pietroburgo; e l’allargamento dei BRICS approvato al vertice del blocco in Sud Africa. Esploriamoli in quest’ordine….continua