ISTAT – Meno lavoro stabile piu’ lavoro a termine e precario

I dati Istat confermano una vivacità del mercato senza analizzare la qualità: crescono i contratti a tempo determinato e poveri, diminuiscono quelli buoni

PATRIZIA PALLARA – Collettiva – DATI ISTAT OCCUPAZIONE

La nuova infornata di statistiche sull’occupazione è stata come sempre accompagnata dalle parole trionfalistiche del governo sulle sue politiche, anche questa volta condite da una grande dose di propaganda. Partiamo dai dati, che presentano certamente elementi positivi rispetto all’aumento dell’occupazione e al calo della disoccupazione. Ma solo in termini numerici, cioè con un mero calcolo aritmetico, senza analizzare il come e il cosa.

21.000+26.000-33.000 = 14.000

Rispetto a novembre scorso, dicembre ha registrato un incremento di 14 mila posti di lavoro …continua

Nota sulla congiuntura di febbraio 2024

Ufficio Parlamentare di Bilancio

  • L’economia globale è fragile e instabile, a causa delle tensioni geopolitiche
  • La fase ciclica dell’economia italiana è debole, ma in graduale recupero a fine 2023
  • L’occupazione sostiene i redditi mentre resta moderata la dinamica retributiva
  • L’UPB stima un PIL in aumento dello 0,8 per cento nel 2024 e dell’1,1 nel 2025
  • Dopo la decisa flessione in autunno, l’inflazione è in lieve ma temporanea risalita
  • Le previsioni per l’Italia sono esposte a molteplici incertezze, i rischi sono orientati al ribasso

Con la Nota sulla congiuntura di febbraio l’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) aggiorna le previsioni macroeconomiche nel periodo 2023-25. La stima dell’UPB sulla variazione annuale del PIL si attesta allo 0,8 per cento per il 2024 e all’1,1 per cento per il 2025. Continua il trend di riassorbimento dell’inflazione e di tenuta del mercato del lavoro.

Le previsioni dell’UPB sono lievemente peggiorate rispetto a quelle formulate in ottobre per la validazione del quadro macroeconomico della NADEF. Le revisioni sono prevalentemente ascrivibili al deterioramento del contesto internazionale (conflitti in Medio Oriente e andamenti sfavorevoli di rilevanti partner commerciali, come la Germania). Il quadro macroeconomico è dunque soggetto a diversi rischi, complessivamente orientati al ribasso. .…continua