Mes, recovery fund ed Europa: dialogo con Lucrezia Reichlin – micromega-online – micromega

Carlo Clericetti intervista Lucrezia Reichlin, professore ordinario di economia alla London Business School…….Inizierei questa discussione dalla differenza di percezione che c’è tra il recovery fund e il MES: sul primo sembra che nessuno abbia obiezioni mentre il secondo, almeno in Italia, nessuno pare volerlo. Perché questa differenza?

Lucrezia Reichlin: Sinceramente il dibattito politico italiano è abbastanza incomprensibile per chi segue le cose europee.   Credo che tutto abbia origine dalla crisi della Grecia del 2010, quando il MES fu istituito come strumento per prestiti eccezionali in Paesi in crisi. Quella sicuramente non è stata una stagione positiva per l’Europa, ma è anche vero che è stata una sorpresa: era la prima volta che un Paese all’interno dell’euro si trovava in uno stato di insolvenza. Non c’erano strumenti per intervenire: così è stato creato il MES, incentrato sulla condizionalità del prestito. Una condizionalità però eccessiva. Ora è diverso: la linea di credito che è stata messa a punto dalle autorità europee per fronteggiare il covid è molto differente. (…continua)

 

L’evoluzione della spesa sanitaria | Università Cattolica del Sacro Cuore

La pressione sul Servizio Sanitario Nazionale legata all’epidemia di Covid19 ha acceso i riflettori sull’andamento della spesa sanitaria negli ultimi anni e sui tagli che sono stati fatti negli scorsi anni. Ma ci sono stati questi tagli? E quanto corposi sono stati?

Nel 2010 la spesa raggiunse i 113,1 miliardi con un incremento cumulato rispetto al 2000 pari al 65 per cento, corrispondente ad un tasso di crescita medio annuo del 5 per cento, ben superiore a quello del Pil.  (…continua su Osservatorio CPI)

 

 

Dati MEF sulle dichiarazioni dei redditi relative al 2018

I dati sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) per il 2018, pubblicati dal MEF, mettono in evidenza interessanti aspetti.

  • crescita del reddito complessivo +5%;
  • crescita inferiore del reddito imponibile +3,2%
  • aumento delle deduzioni +45,8 %
  • aumento del gettito netto +4,3

(…continua su Osservatorio Conti Pubblici – CPI)

Tav. 1: Dichiarazioni 2017 e 2018 (valori in miliardi)

2017

2018

Variazione

Reddito complessivo

838,2

880,0

5,0%

Deduzioni[2]

34,6

50,5

45,8%

Reddito imponibile

803,6

829,5

3,2%

Imposta lorda

218,6

226,7

3,7%

Detrazioni

61,1

62,5

2,1%

Imposta netta

157,5

164,2

4,3%

Reddito disponibile

680,7

715,7

5,1%

Fonte: Elaborazione Osservatorio CPI su dati MEF, aprile 2020