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Categoria: Costituzione_Democrazia
Festival della tecnologia è umanità _ Morozov – Torino 2019
Evgenij Morozov: “Lo Stato deve ripensare le nuove piattaforme digitali”
“Dobbiamo ridurre il potere di Amazon, Google e Facebook, perché sono aziende funzionali al mantenimento dell’ordine neoliberale”, Evgenij Morozov mette in guardia la platea dell’Aula Magna del Politecnico: un eccessivo entusiasmo verso le nuove tecnologie “può essere pericoloso”. Il giornalista e sociologo bielorusso analizza le prospettive di una società sempre più automatizzata e interconnessa, che viaggia verso l’inesorabile “sovranità tecnologica”.
“Le istituzioni – in particolare lo Stato, sostiene Morozov – devono portare avanti nuove pratiche e costituire comunità differenti da quelle che ci chiedono continuamente Google e le altre multinazionali digitali. Le nuove tecnologie vanno regolamentare e modellate con l’ambiente sociale in cui viviamo”.
INTERVISTA A FRANCESCA BRIA AL FESTIVAL DELLA TECNICA È UMANITÀ DI TORINO 2019
Le persone al centro del mondo digitale per città “smart”
Internet governance, serve una nuova Costituente digitale – CorCom
..Negli ultimi decenni Internet ha trasformato profondamente il nostro modo di essere e di vivere. In questi anni l’evoluzione della Rete ha investito e rivoluzionato il quotidiano di cittadini, imprese e istituzioni, segnando i rapporti tra la sfera pubblica e quella privata, abbattendo muri e allargando i confini dell’agire digitale. Proprio mentre affiorano ogni giorno nuove questioni in termini di sicurezza, di privacy ma anche di connettività e di legislazione, si avverte in modo sempre più diffuso l’esigenza di nuovi diritti da riconoscere. (…continua)
Il diritto alla città contro il capitalismo
…..«Rivendicare il diritto alla città significa rivendicare una forma di potere decisionale sui processi di urbanizzazione e sul modo in cui le nostre città sono costruite. […] Solo quando si sarà capito che coloro che creano la vita urbana hanno, in primo luogo, il diritto di far valere le loro rivendicazioni su ciò che essi hanno prodotto, e che una di queste rivendicazioni è il diritto a costruire una città più conforme ai loro intimi desideri, solo allora potrà esserci una politica urbana che abbia senso». ( di Ada Colau e Sadiq Khan)