Rivoluzione digitale e crisi della democrazia

La democrazia liberale, che ha avuto la sua culla in Occidente e che è venuta gradualmente espandendosi e perfezionandosi nel tempo, soffre oggi di uno stato di grave crisi. Soggetta a processi di logoramento sempre più evidenti, essa appare minacciata nelle sue stesse radici. Le istituzioni democratiche vivono infatti ai nostri giorni una stagione di pericoloso declino, conseguenza dell’indebolimento o della erosione di alcuni pilastri, che costituiscono il supporto fondamentale della loro impalcatura. A venire a mancare (o quanto meno a ridurre di molto la loro consistenza) sono infatti: una cittadinanza attiva e dotata di autonomia intellettuale, una società civile matura caratterizzata dalla presenza di enti intermedi rappresentativi (e non corporativi), l’assenza di strumenti e di procedure adeguate ad affrontare la complessità e, da ultimo (ma non in ordine di importanza), una positiva dialettica tra soggettività sociali e istituzioni pubbliche. (Giannino PIANA …continua)

 

Creazione di strumenti digitali per la democrazia e il rafforzamento economico della rete.

“Le istituzioni democratiche del XIX secolo, quali i parlamenti, le elezioni, i partiti,  le assemblee elettive hanno un enorme bisogno dei rilancio dal momentoche vivono un disallineamento con le tecnologie, le norme e le aspirazioni collettive….  I tentativi di coinvolgere i cittadini nel processo decisionale democratico sono ancora in fase embrionale…” (..continua)

 

SOVRANISMO REGIONALE?


di Adriana VIGNERI  – Ytali  12 febbraio 2019

“Se c’è un tema da trattare con estrema prudenza, senza approssimazione e superficialità, e soprattutto senza

di Adriana VIGNERI  – Ytali  12 febbraio 2019

“Se c’è un tema da trattare con estrema prudenza, senza approssimazione e superficialità, e soprattutto senza fanatismi ideologici, è quello della nuova fase di estensione dell’autonomia regionale. Di cui non è ancora chiara la natura. Né esattamente la portata. Né se coinvolgerà poche regioni (le tre iniziali) o molte altre e quindi tutte. L’esposizione che segue non ha quindi nessuna pretesa esaustiva di un tema molto complesso, tanto più che siamo soltanto all’inizio di un percorso. Qui ci limiteremo ad introdurre l’argomento.” (..continua )

Comitato Rodotà, parte la raccolta firme a sostegno della legge di inizitiva popolare

Venerdì 8 febbraio ha preso avvio la campagna di raccolta firme promossa dal Comitato Popolare di Difesa dei Beni Pubblici e Comuni ” Stefano RODOTA’ “, con una serie di iniziative in tutta Italia sulla proposta di legge di iniziativa popolare sul testo originario elaborato dieci anni fa dalla Commissione RODOTA’.

Obiettivo raccogliere un milione di firme grazie a una larga coalizione di forze sociali legate fra loro dall’obiettivo di prendersi cura dell’interesse delle generazioni future, rendendo la legislazione civile più coerente con i dettami dell’ecologia e della Costituzione.

Gaetano AZZARITI interviene nel dibattito con un  intervento “Sui  beni comuni la bussola resta la commissione RODOTA’ “