Dal crollo delle prenotazioni ai rischi per l’export di vino, l’epidemia sta insidiando da più fronti l’economia italiana. Ma quanto rischia di perdere il nostro sistema economico? (…continua)
Dal crollo delle prenotazioni ai rischi per l’export di vino, l’epidemia sta insidiando da più fronti l’economia italiana. Ma quanto rischia di perdere il nostro sistema economico? (…continua)
Il rapporto tra debito pubblico e Pil dovrebbe passare dal 134,8 per cento a fine 2019 al 149,6 per cento a fine 2020 , vicino ai massimi storici dall’Unità d’Italia raggiunti solo a seguito della prima guerra mondiale. (….continua)
«Ci renderemo conto, guardando questo periodo con un po’ di distacco, che gli errori commessi sono stati moltissimi, alcuni probabilmente inevitabili, l’emergenza è l’emergenza intendiamoci, altri invece prevedibili. Se tuttavia si può contare su una struttura decisionale chiara e un’architettura istituzionale che la supporta, si può affrontare le crisi in modo più tranquillo. Così non è stato. Un buon modello per gestire una crisi imprevedibile può essere quello francese, che ha certamente la virtù di una catena di comando molto chiara» ( Prof. Alfonso Celotto – Linkiesta 4/4/2020.. continua)
La vicesegretaria della Cgil Gianna FRACASSI sul decreto Cura Italia: “Va nella giusta direzione, ma sugli ammortizzatori sociali è necessario fare di più. Una volta passata l’emergenza bisogna cambiare paradigma” (…continua su Collettiva)
La dichiarazione (poi contraddetta) della presidente della Bce sull’incompetenza della Banca rispetto agli andamenti degli spread nella zona euro
più che una gaffe esprime in realtà la strategia di fondo che è stata seguita in Europa nella gestione della crisi finanziaria del 2007-08, strategia che ha portato alla ridotta crescita della zona euro rispetto alle altre economie avanzate, a numerose crisi bancarie che potevano essere evitate, e alle inevitabili reazioni politiche degli elettori europei. (…continua)