Categoria: La salute non si paga
Vino, un consumo moderato riduce il rischio di malattie al cuore/ Il maxi studio GBD: i risultati emersi
Post infarto, studio REDUCE-AMI ridimensiona l’efficacia della terapia con beta-bloccanti
(Agenbio) – L’uso dei farmaci beta-bloccanti non ridurrebbe il rischio di morte o di infarto miocardico nei pazienti colpiti da questa patologia. A ridimensionare l’efficacia della terapia, ritenuta uno dei pilastri nella cura di eventi cardiovascolari, è lo studio REDUCE-AMI pubblicato sul New England Journal of Medicine e presentato al congresso dell’American College of Cardiology ad Atlanta.
Lo studio REDUCE-AMI, randomizzato, multicentrico e “in aperto”, ha valutato l’efficacia della terapia con beta-bloccanti in 5.020 pazienti con età media di 65 anni, con infarto miocardico acuto trattati con angioplastica e con una normale funzionalità contrattile del muscolo cardiaco. La ricerca, condotta da settembre 2017 a maggio 2023 in 45 centri in Svezia, Estonia e Nuova Zelanda, ha confrontato il decorso clinico del gruppo dei pazienti ai quali era stata prescritta una terapia con beta-bloccanti rispetto a quelli trattati senza questi farmaci.
I risultati hanno mostrato che, a circa 3 anni e mezzo dall’inizio dello studio, l’incidenza di decessi e di un secondo infarto non sono stati significativamente differenti nei due gruppi. Non sono state registrate differenze di rilievo neanche nel numero di ospedalizzazioni per fibrillazione atriale, per insufficienza cardiaca, ictus o per interventi di impianto di un pacemaker. (Agenbio) Etr 11:00.
L’eutanasia del SSN
È impietosa l’analisi consegnata al Parlamento dalla Corte dei Conti sul Servizio Sanitario Nazionale. Impietosa ma chiara, perché i numeri sono incontrovertibili. Le risorse economiche e umane sono troppo poche, diminuiscono inesorabilmente da almeno 15 anni e solo nel biennio 2020-2022 sono state implementate. Il Covid infestava il mondo e sono serviti soldi per arginare almeno in parte le falle che negli anni del sottofinanziamento si erano aperte. Quella lezione, però non l’abbiamo imparata, altro che “finirà tutto bene”! Dal 2023, da quando Giorgia Meloni siede a Palazzo Chigi, il disinvestimento – nonostante le favole che la premier racconta – è ripreso tanto da tagliare anche case e ospedali di comunità previsti dal Pnrr firmato Draghi ma revisionato al ribasso da Fitto. …coninua
Sanità, le bugie hanno le gambe corte
Sorrentino, Fp Cgil, risponde al ministro della Salute Schillaci: “Basta propaganda sulla pelle di cittadini e operatori della sanità”
ROBERTA LISI 5 aprile 2024
Non sono bastate le bocciature delle Regioni, della Ragioneria dello Stato, di 14 tra i maggiori scienziati del Paese e della Corte dei Conti che richiamano allarmati il governo alla necessità di maggiori finanziamenti per il Servizio Sanitario Nazionale. Le Regioni paventano di ricorrere alla Corte Costituzionale se non verrà cancellata una norma che nell’ultimo Dl sul Pnrr sottrae ai sistemi sanitari regionali ben 1,2 miliardi di euro (…continua)