LA LIBERTÀ È RESPONSABILE (OPPURE NON È LIBERTÀ). IL DIRITTO DI TUTTI AL NON CONTAGIO

Massimo CAVI – Avvenire 11/9/2021

Negli Stati Uniti, dove le battaglie per la libertà si caratterizzano sempre per le tonalità vivaci che arrivano ad assumere, alle cause intentate dai no-vax contro le imposizioni sanitarie si stanno ora aggiungendo iniziative legali per tutelare il diritto di non essere contagiati. Chi le promuove contesta agli Stati che vietano l’obbligo di mascherine nelle scuole o non richiedono una forma di Green pass in altri contesti, di non fare abbastanza per contrastare la pandemia, e dunque di allungare i tempi del ritorno alla normalità, oppure di discriminare i ragazzi più fragili nel momento in cui riprendono a fare vita comunitaria.

Il tema dei diritti di chi vuole essere protetto dall’infezione ribalta un po’ la prospettiva cui ci ha costretto fin qui la narrazione della ‘libertà’ ai tempi della pandemia, questione che in Italia finora ha riguardato solo chi rivendica il diritto, tutelato dalla Carta costituzionale, di non essere sottoposto a un trattamento sanitario contro la propria volontà … continua

in “Avvenire” del’11 settembre 2021

Un’altra sanità territoriale è possibile!

Marco Geddes da Filicaia

Ci voleva la pandemia per disvelarci le carenze dell’assetto della nostra sanità territoriale, derivanti dalla progressiva riduzione dei finanziamenti che ha inciso in misura rilevante su tale settore del nostro servizio sanitario: la carenza di personale, in particolare infermieristico; le poche risorse per strutture e tecnologie; la frammentazione dei processi assistenziali e del rapporto fra la sanità territoriale e la rete ospedaliera; la limitata disponibilità di assistenza domiciliare; l’inadeguata disponibilità di strutture post ricovero quali gli Ospedali di comunità e i Centri per la riabilitazione. ….continua

Un “datalake” per fare davvero la sanità digitale: la sfida del PNRR

13 maggio 2021

Secondo le previsioni del PNRR, si dovrebbe realizzare, in tempi brevi, la prima “piattaforma clinico-sanitaria” di tutti i dati clinici degli italiani: una rete (protetta) nazionale, continentale e globale di interoperabilità dei dati del paziente e delle strutture sanitarie. Ecco perché è importante13 Mag 2021

La disponibilità di dati clinici provenienti da tutti i fascicoli sanitari elettronici degli italiani è di fondamentale importanza per una trasformazione profonda del sistema sanitario post covid. Va in questo senso la scelta, confermata dal PNRR, di una raccolta regionale-nazionale dei dati del fascicolo, che dovrebbe permettere di realizzare, in tempi relativamente brevi, la prima “piattaforma clinico-sanitaria” (datalake) di tutti i dati clinici degli italiani.

È importante perché, come dimostra anche il mancato decollo di molte app per la salute lanciate dalle big tech, per favorire il decollo dei servizi online – e il business è enorme, così come i vantaggi pei i cittadini – il settore sanitario deve completare la sua trasformazione digitale creando una rete (protetta) nazionale, continentale e globale di interoperabilità dei dati del paziente e delle strutture sanitarie (mentre è in avanzata fase di formazione quella sulla ricerca). Milioni di app di salute continueranno, diversamente, a navigare in un vuoto stratosferico sempre più distante dalla domanda di salute dei cittadini. (…continua)

Indice degli argomenti

  • Dall’informatica sanitaria all’ehealth, il difficile rapporto tra la sanità e internet
  • App per la salute: perché non è scattato il feeling con gli utenti
  • Dalle app all’intelligenza artificiale: cosa deve cambiare
  • Cosa prevede il PNRR
    • Un datalake con tutti i dati clinici degli italiani
    • Note

Dall’informatica sanitaria all’ehealth, il difficile rapporto tra la sanità e interne

(…continua)

L’Italia ce la può fare

Intervista a Francesca BRIA ( La Repubblica DONNA.. di Gloria RIVA’)

Con l’emergenza Covid-19 “…i dati sono imprescindibili per una efficace pianificazione dell’azione pubblica , ed è il momento per pensare a nuovi modelli di proprietà dei dati, proponendo un nuovo patto cittadino sull’uso dei dati per l’interesse pubblico, mettendo al centro privacy e sicurezza (…continua)

La Task force dati per l’emergenza Covid-19

E’ composta da 8 Gruppi di lavoro per lo svolgimento di  attività di studio e analisi, utili a supportare la Presidenza del Consiglio dei ministri e le Amministrazioni pubbliche nella definizione di politiche di contenimento del contagio da COVID-19. A tal fine procedeno all’analisi del relativo impatto socio-economico ed epidemiologico sul sistema Paese e delle soluzioni tecnologiche data-driven, tenendo conto dei profili giuridici correlati alla gestione dei dati necessari a fronteggiare l’emergenza (….continua)