Ministra Pisano, la volta buona per vincere la sfida “competenze digitali”

Finalmente: sulla base di quanto è in uscita in Gazzetta Ufficiale, è confermata l’attribuzione alla Ministra per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano di tutte le competenze sul digitale che spettano al presidente del Consiglio, con descrizioni chiare e che non lasciano spazi ad ambiguità e potenziali conflitti di competenza con la delega ….“ad esercitare le funzioni spettanti al presidente del Consiglio dei ministri nelle materie dell’innovazione tecnologica, dell’attuazione dell’agenda digitale e della trasformazione digitale del Paese con particolare riferimento alle infrastrutture digitali materiali e immateriali, alle tecnologie e servizi di rete, allo sviluppo e alla diffusione dell’uso delle tecnologie tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, alla diffusione dell’educazione e della cultura digitale anche attraverso il necessario raccordo e coordinamento con le organizzazioni internazionali ed europee operanti nel settore” e che in particolare per quanto riguarda le competenze digitali nel settore pubblico, “in raccordo con le amministrazioni interessate” si occuperà dello “sviluppo e diffusione delle competenze necessarie per un adeguato uso delle tecnologie digitali nei mondi della scuola, dell’università e della ricerca, della PA centrale e locale, della giustizia, dell’impresa, del lavoro e dell’attività sociale“. (…continua)

 

 

 

Il debito pubblico ha superato 2400 miliardi di €

Il rapporto tra il debito pubblico e il Pil  si colloca  (stime di aprile 2019) attorno al 132,6%.

Il nostro è il secondo debito pubblico più alto in Europa dopo la Grecia e uno dei più alti al mondo.

Per finanziare il proprio debito deve emettere ogni anno titoli di Stato per circa 400 miliardi di euro, la condizione essenziale per ridurlo è non perdere la fiducia dei mercati e degli investitori che liberamente in una moderna economia di mercato decidono se acquistarli oppure no. In spesa per interessi il nostro paese spende il 3,6% del Pil, attorno ai 60 miliardi l’anno. Una cifra imponente che restringe drasticamente i margini di manovra per qualsiasi governo (…continua su Il Sole24Ore)

 

sull’andamento in tempo reale del debito vai su IbL

DIGITALE SI’MA UGUALE

La rivoluzione tecnologica ha aumentato la forbice sociale . Ecco le proposte politiche per farle cambiare direzione

Facebook è buono o cattivo?
L’industria farmaceutica salva vite o è avida? Chi raccoglie i big data rende un servizio utile alle persone o sfrutta
a fini di lucro preziose informazioni sui cittadini? .. Facebook i social,  hanno favorito la diffusione di informazioni e la comunicazione digitale, ma allo stesso tempo stanno traendo milioni di dollari dai dati che regaliamo loro, senza alcuna redistribuzione di tale ricchezza…. hanno portato benessere e innovazione, ma stanno creando sacche sempre più evidenti di povertà. (di Gloria RIVA – L’Espresso 24 marzo 2019)