Creazione di strumenti digitali per la democrazia e il rafforzamento economico della rete.

“Le istituzioni democratiche del XIX secolo, quali i parlamenti, le elezioni, i partiti,  le assemblee elettive hanno un enorme bisogno dei rilancio dal momentoche vivono un disallineamento con le tecnologie, le norme e le aspirazioni collettive….  I tentativi di coinvolgere i cittadini nel processo decisionale democratico sono ancora in fase embrionale…” (..continua)

 

“Internet il male? No, è lo specchio della nostra crisi” – la Repubblica.it

“….La fase che stiamo vivendo è un riflesso di certe tendenze capitalistiche globali che vanno ben oltre la tecnologia e alle quali la tecnologia si è piegata…..La crisi  è  della politica, con masse che si sentono non rap sua promessa egualitaria in un sistema altamente globalizzato e finanziarizzato.”(intervista a Morozov 13/3/2019)

 

Il lato oscuro della rivoluzione digitale: libertà o schiavitù?

«Voi non ve ne accorgete, ma state subendo una programmazione. Ora, però, dovete decidere a quanta della vostra indipendenza intellettuale siete disposti a rinunciare». L’appello proviene dall’ex vicepresidente di Facebook Chamath Palihapitiya che in un intervento alla Graduate School of Business di Stanford si è scagliato contro i social network, spiegando di sentirsi «tremendamente in colpa» per aver contribuito a creare degli strumenti che stanno «distruggendo il tessuto sociale» . ……..L’analisi di Palihapitiya non è nuova: Evgeny Morozov, per esempio, ha ampiamente spiegato nelle sue opere come Google, Amazon, Facebook, Twitter, ecc. sarebbero soltanto l’incarnazione di una nuova forma di capitalismo mascherato da rivoluzione digitale e l’ennesima versione dell’accentramento di potere economico e politico nelle mani di pochi.( Interesse Nazionale – Enrica Perucchietti 15 Dicembre 2017)

LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA LA SOCIETÀ E L’ECONOMIA

L’economia e la società in pochi anni si sono trasformate con una velocizzazione che dall’avvio della crisi economica ad oggi ha coinvolto tutti i settori. Il motore di questo cambiamento è la rivoluzione digitale che sta modificando, in alcuni casi in modo strutturale, i modelli di produzione, i rapporti con i clienti e la gestione del personale; un passaggio che ha trasformato i rapporti tra i soggetti economici, tra gli attori sociali e anche le funzioni di tutti i soggetti istituzionali. È una rivoluzione nella quale va ripensato il ruolo dei cittadini, degli imprenditori, dei politici degli amministratori. (…)