ISTAT – Meno lavoro stabile piu’ lavoro a termine e precario

I dati Istat confermano una vivacità del mercato senza analizzare la qualità: crescono i contratti a tempo determinato e poveri, diminuiscono quelli buoni

PATRIZIA PALLARA – Collettiva – DATI ISTAT OCCUPAZIONE

La nuova infornata di statistiche sull’occupazione è stata come sempre accompagnata dalle parole trionfalistiche del governo sulle sue politiche, anche questa volta condite da una grande dose di propaganda. Partiamo dai dati, che presentano certamente elementi positivi rispetto all’aumento dell’occupazione e al calo della disoccupazione. Ma solo in termini numerici, cioè con un mero calcolo aritmetico, senza analizzare il come e il cosa.

21.000+26.000-33.000 = 14.000

Rispetto a novembre scorso, dicembre ha registrato un incremento di 14 mila posti di lavoro …continua

La politica del Governo? Guai agli ultimi

Ridurre i divari di genere, di generazioni, di territorio, è uno degli obiettivi di Next Generation Eu. Nei provvedimenti contenuti nel piano di rimodulazione del Pnrr sembra ci sia l’intenzione non dichiarata di ridurre, a volte annullare, proprio quei progetti volti a ridurre quei divari. È un’impressione o una realtà?

A connettere gli ultimi provvedimenti del Governo Meloni si scopre che idea di Paese hanno: rimodulazione del Pnrr, abolizione del reddito di cittadinanza, no al salario minimo sono un attacco senza quartiere al Sud, ai poveri, a chi è in difficoltà. Un vero e proprio manifesto ideologico e di classe della destra italiana. (…continua)