Le trasformazioni dei giganti tecnologici

Google  assieme ad altri giganti come Facebook, Amazon, Apple e Microsoft sono nati con una visione utopica in cui la tecnologia avrebbe reso il mondo migliore, sicuro e prospero unito (con internet) in un unico villaggio globale.

Dopo circa 20 anni l’idealismo iniziale

Don’t be evil” è stato sancito come il mantra aziendale di Google nei suoi primi tempi, quando il logo allegro dell’azienda trasmetteva ancora lo spirito idealistico dell’azienda e dell’industria nel suo insieme. Sfortunatamente, è passato un bel po ‘di tempo da quando Google, o la maggior parte delle società Big Tech, sono stati all’altezza di questa filosofia fondante.

Eppure quel caratteristico slogan – che da allora è stato tranquillamente ma deliberatamente abbandonato dalla leadership di Google – ci ricorda che giganti come Google, Facebook, Amazon e Apple non sono sempre stati i leviatani corporativi di stampa di contanti che sono diventati oggi. In realtà, sono nati da una visione dagli occhi stellati per un futuro utopico in cui la tecnologia avrebbe inevitabilmente reso il mondo migliore, più sicuro e più prospero, uno in cui Internet sarebbe stata una grande forza connettiva, unendoci in un unico globale villaggio mentre livellando il campo da gioco per tutti.

Quanto tempo fa sembra tutto. Perché nell’arco degli ultimi due decenni, scrive il editorialista di FT Rana Foroohar, la Big Tech ha perso la sua strada e la sua anima. Attraverso i suoi abili rapporti e il suo accesso senza pari – vinto per quasi 30 anni nel mondo degli affari e della tecnologia – Foroohar racconta la storia di come l’idealismo vertiginoso si è trasformato in avidità, come un mondo in cui “l’informazione vuole essere libera” è diventato uno in cui siamo il prodotto monetizzato, come i fanatici che armeggiano con le schede madri nei loro scantinati sono diventati arroganti miliardari che monopolizzano la parte del leone nell’economia, e come Internet “democratizzato” che ci è stato promesso può minacciare il tessuto stesso della nostra democrazia.

 

Le società tecnologiche giganti sono una forza economica e sociale globale non governata che tutti dobbiamo comprendere. Contribuiscono alla divisione e minacciano la “stessa coesione della società”. Il pensiero generale di Foroohar è molto necessario. Questo libro avvincente e profondamente informato ci aiuterà a guidare le nostre risposte a una nuova era pericolosa. “

https://www.ft.com/content/3c8e0aba-9684-11ea-abcd-371e24b679ed

Venezia liquida – Storie dalla città che si nasconde nell’acqua

Un documentario per conoscere la Venezia che resiste nascosta nell’intrico dei suoi canali, gli ultimi luoghi dove ancora sopravvive l’anima più autentica della città. “Venezia liquida” è un racconto di e sull’acqua: un viaggio per scoprire quei luoghi, quelle attività e quei saperi che rendono Venezia così unica ma che rischiano di s comparire per sempre. Il film racconta la città  (…..continua)

Il progetto di “Venezia liquida”

 

 

La Task force dati per l’emergenza Covid-19

E’ composta da 8 Gruppi di lavoro per lo svolgimento di  attività di studio e analisi, utili a supportare la Presidenza del Consiglio dei ministri e le Amministrazioni pubbliche nella definizione di politiche di contenimento del contagio da COVID-19. A tal fine procedeno all’analisi del relativo impatto socio-economico ed epidemiologico sul sistema Paese e delle soluzioni tecnologiche data-driven, tenendo conto dei profili giuridici correlati alla gestione dei dati necessari a fronteggiare l’emergenza (….continua)

 

L’evoluzione della spesa sanitaria | Università Cattolica del Sacro Cuore

La pressione sul Servizio Sanitario Nazionale legata all’epidemia di Covid19 ha acceso i riflettori sull’andamento della spesa sanitaria negli ultimi anni e sui tagli che sono stati fatti negli scorsi anni. Ma ci sono stati questi tagli? E quanto corposi sono stati?

Nel 2010 la spesa raggiunse i 113,1 miliardi con un incremento cumulato rispetto al 2000 pari al 65 per cento, corrispondente ad un tasso di crescita medio annuo del 5 per cento, ben superiore a quello del Pil.  (…continua su Osservatorio CPI)

 

 

Dati MEF sulle dichiarazioni dei redditi relative al 2018

I dati sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) per il 2018, pubblicati dal MEF, mettono in evidenza interessanti aspetti.

  • crescita del reddito complessivo +5%;
  • crescita inferiore del reddito imponibile +3,2%
  • aumento delle deduzioni +45,8 %
  • aumento del gettito netto +4,3

(…continua su Osservatorio Conti Pubblici – CPI)

Tav. 1: Dichiarazioni 2017 e 2018 (valori in miliardi)

2017

2018

Variazione

Reddito complessivo

838,2

880,0

5,0%

Deduzioni[2]

34,6

50,5

45,8%

Reddito imponibile

803,6

829,5

3,2%

Imposta lorda

218,6

226,7

3,7%

Detrazioni

61,1

62,5

2,1%

Imposta netta

157,5

164,2

4,3%

Reddito disponibile

680,7

715,7

5,1%

Fonte: Elaborazione Osservatorio CPI su dati MEF, aprile 2020