La rete? Deve essere un bene comune – Collettiva.it

Da un po’ di tempo il termine “smart” è entrato nel nostro vocabolario: smart city, smart working; persino smart tv. Tutto con il digitale sembra poter diventare intelligente e moderno, quasi fosse una bacchetta magica: basta una connessione, una qualche condivisione e un po’ di giga. In realtà la tecnologia, se può essere un fattore di crescita, non è però mai neutra. Bisogna insomma capire gli obiettivi che si prefigge. Proprio per questo il sindacato, soggetto sociale che contratta e negozia, sul tema delle smart city vuole avere voce in capitolo, fare proposte.

(…continua)

 

 

 

 

Atti del Convegno “Venezia, La Laguna, Il suo Territorio

INTRODUZIONE

Laura Di Lucia  COLETTI

 

Il titolo scelto definisce Venezia e il suo territorio beni comuni, proprio a partire dall’idea che sia “bene comune” tutto ciò che può essere identificato come un dono della natura (come le acque, l’aria, il suolo), ma anche della creatività delle generazioni che ci hanno preceduto (come i beni storici, isaperi, la bellezza) e che è funzionale alla concretizzazione dei diritti fondamentali delle persone e al buon vivere della collettività. E Venezia e il suo territorio è tutto questo.
Questo incontro è stato promosso dai Circoli di Libertà e Giustizia di Venezia e della Riviera del Brenta, con la collaborazione di altri soggetti e attori ( Cristiano GASPARETTO Ambiente Venezia-No grandi Navi; Laura Di Lucia COLETTI L’altra Europa-laboratorio Venezia).
Ci siamo confrontati con alcuni tra i massimi studiosi italiani di storia e di diritto; un pomeriggio che è diventato occasione per costruire uno spazio di confronto tra studiosi e gruppi, comitati, associazioni, che si battono nel nostro territorio contro la svendita del patrimonio pubblico.

I protagonisti sono stati cittadine e cittadini, insieme a Salvatore Settis, archeologo, storico dell’arte, autore tra le tante sue opere del noto “Se Venezia muore”, Giuseppe Micciarelli docente ricercatore presso Università di Salerno e autore di Beni comuni urbani come nuove istituzioni, a sostituire Ugo Mattei, per un impegno imprevisto, Rocco Alessio Albanese.

Intervento  – “Venezia Bene Comune” di Paolo CACCIARI

Registrazioni Audio/Video di: ROCCO ALESSIO ALBENESEGIUSEPPE MICCIARELLISALVATORE SETTIS 

Contributi di : MARCO BARAVALLE; MARIA FIANO;  CRISTIANO GASPARETTO;  SALVATORE LIHARD

 

Comitato Rodotà, parte la raccolta firme a sostegno della legge di inizitiva popolare

Venerdì 8 febbraio ha preso avvio la campagna di raccolta firme promossa dal Comitato Popolare di Difesa dei Beni Pubblici e Comuni ” Stefano RODOTA’ “, con una serie di iniziative in tutta Italia sulla proposta di legge di iniziativa popolare sul testo originario elaborato dieci anni fa dalla Commissione RODOTA’.

Obiettivo raccogliere un milione di firme grazie a una larga coalizione di forze sociali legate fra loro dall’obiettivo di prendersi cura dell’interesse delle generazioni future, rendendo la legislazione civile più coerente con i dettami dell’ecologia e della Costituzione.

Gaetano AZZARITI interviene nel dibattito con un  intervento “Sui  beni comuni la bussola resta la commissione RODOTA’ “

 

Il clima bene comune

Il clima è un bene comune, di tutti e per tutti. Esso, a livello globale,logo slow food_1è un sistema complesso in relazione con molte condizioni essenziali per la vita umana. Esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico.  (..continua)

acqua bene comune

Il 24 aprile 2010 è iniziata la raccolta delle firme per i tre quesiti referendari promossi da numerosi comitati

territoriali   ed associazioni culturali e sociali contro la privatizzazione dell’acqua.

partecipa e sottoscrivi per  i referendum L’acqua non si vende

L’acqua è un bene comune dell’umanità – Il manifesto italiano per un governo pubblico dell’acqua

I MATERIALI PER I BANCHETTI – manuale_operativo_referendum – modulo_raccolta_contatti