Russia e Cina: allinearsi al Sud del mondo?

Federico Rampini 

La narrazione più diffusa è la più semplice: Cina e Russia, nonostante i loro enormi problemi, continuano ad avanzare nel grande Sud del mondo in termini di influenza politica, economica e militare. L’Occidente sta cedendo terreno perché sta pagando il prezzo dei suoi difetti neo o post-coloniali. Fino a che punto quella narrazione è vera? E se così fosse, quali conclusioni dovremmo trarne per rallentare o addirittura invertire questa tendenza così pericolosa per noi occidentali?

Un’analisi meno vaga e superficiale della situazione potrebbe prendere spunto da tre eventi del 2023: l’“epidemia di colpi di stato” in Africa; la conferenza Russia-Africa a San Pietroburgo; e l’allargamento dei BRICS approvato al vertice del blocco in Sud Africa. Esploriamoli in quest’ordine….continua

L’alleanza Brics si allarga: entrano Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti

L’allargamento dei Brics con altri sei Paesi «rappresenta un nuovo capitolo nella collaborazione dei Paesi emergenti e in via di sviluppo», ha detto nel corso della conferenza stampa finale il presidente cinese Xi Jinping

24 agosto 2023

I Brics si allargano e avranno altri sei “membri effettivi” dal primo gennaio 2024: sono Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. Lo ha annunciato il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, nel corso della conferenza stampa finale del summit. Con l’ingresso dei nuovi membri, i Paesi Brics «rappresenteranno il 36% del Pil mondiale e il 47% della popolazione dell’intero pianeta», ha annunciato il presidente brasiliano Lula da Silva. «A questa prima fase se ne aggiungerà un’altra di ulteriore ampliamento», ha aggiunto Lula. (…continua)