LA VERITÀ PER POTERSI GUARDARE ALLO SPECCHIO

NON SAPPIAMO come dirlo. Noi vogliamo solo che l’Italia possa tornare a guardarsi allo specchio. Soprattutto che possa ritrovarsi unita davanti a quello specchio. Perché ciò accada, a nessuno può essere consentito di fare morire di raffreddore chi è morto di Covid 19. (Roberto NAPOLETANO – Il Qotidiano del Sud 9/4/2020…. continua)

 

 

Venezia dopo il coronavirus

di Roberto D’AGOSTINO – il Gazzettino 12/4/2020

La pandemia azzerando in pochi  giorni le presenze turistiche ha rivelato il vuoto assoluto che esiste sotto la coltre rutilante della città da vendere.

E’ rimasto lo scheletro, meraviglioso, di Venezia senza più abitanti e senza più attività.

Oltre a quelle minori e diffuse (bar, ristoranti, piccole attività commerciali, e così via), e a tutte le attività ricettive come quelle più strutturate esplose nei recenti compound alberghieri promossi da questa giunta, anche le principali strutture produttive come il porto e l’aeroporto sono stati coinvolti in una crisi profonda.

Occorre ricostruire l’economia e la stessa vita sociale della città attraverso un lavoro consapevole, vale a dire sapendo dove si vuole andare, e competente, cioè sapendo come si fa. (…continua)

 

 

 

«Abbiamo bisogno di una costituzione dell’emergenza» – Linkiesta.it

«Ci renderemo conto, guardando questo periodo con un po’ di distacco, che gli errori commessi sono stati moltissimi, alcuni probabilmente inevitabili, l’emergenza è l’emergenza intendiamoci, altri invece prevedibili. Se tuttavia si può contare su una struttura decisionale chiara e un’architettura istituzionale che la supporta, si può affrontare le crisi in modo più tranquillo. Così non è stato. Un buon modello per gestire una crisi imprevedibile può essere quello francese, che ha certamente la virtù di una catena di comando molto chiara» ( Prof. Alfonso Celotto – Linkiesta 4/4/2020.. continua)

 

 

Crisi peggiore del 2008, sospendere il Patto di stabilità e crescita”. Intervista a Joseph Stiglitz

“Andrebbe sospeso il Patto di stabilità e crescita. Con l’emergenza che sta attraversando, non puoi dire all’Italia: ‘No, non puoi costruire gli ospedali perché sfori sul bilancio’. Questa è una questione di vita o di morte per molti italiani. Non puoi mettere a rischio gli italiani solo per difendere delle regole che, tra l’altro, non hanno mai avuto giustificazioni economiche. Sono arbitrarie. Che qualcuno debba addirittura morire per rispettare questi numeri mi sembra davvero eccessivo”. (HuffPost 11/3/2020 -continua)