DIMT.IT – Intelligenza artificiale, la strategia del governo per l’Italia

Si intitola così il paper   a cui ha dato vita il Mise a inizio anno con il compito di elaborare una strategia nazionale e contribuire al Piano Coordinato promosso dalla Commissione europea. (…..)

L’intelligenza artificiale si legge nell’introduzione è considerata “un’opportunità senza precedenti per incrementare la produttività del lavoro e per consentire progressi straordinari verso lo sviluppo sostenibile” e al punto da “costituire, per l’Italia, l’inizio di una rinascita” una “ReinAissance”. Gli esperti però non nascondono i rischi derivanti dall’uso “incauto” sul fronte in particolare della democrazia e per l’ordine globale. Tre le parti in cui è stato strutturato il documento: la Parte I è dedicata all’analisi del mercato globale, europeo e nazionale dell’AI (Capitolo 1), della strategia Europea in corso di definizione (Capitolo 2) e la visione italiana, antropocentrica e orientata verso lo sviluppo sostenibile (Capitolo 3). La Parte II descrive gli elementi fondamentali della strategia qui proposta: l’AI per l’Uomo (Capitolo 4), l’AI per un ecosistema affidabile e produttivo (Capitolo 5), e l’AI per lo Sviluppo Sostenibile (Capitolo 6). La Parte III descrive la governance proposta per l’AI italiana e propone alcune raccomandazioni per l’implementazione, il monitoraggio e la comunicazione della strategia nazionale in tema di Intelligenza Artificiale.

 

Il paper di  esperti sull’AI

 

LA RIVOLUZIONE DIGITALE

La tecnologia, negli ultimi anni, ha assunto una notevole rilevanza non solo sul piano economico ma anche socio culturale, nel modo di vivere  nei linguaggi e nei costumi. Una rivoluzione industriale che è alla base di una una sorta di mutazione antropologica.

Le piattaforme digitali, i Big Data, l’internet degli oggetti (IoT), il 4G (prossimamente il 5g) hanno dematerializzato l’economia moderna in economia della conoscenza  che crea valore attraverso la gestione e l’utilizzo del “dato”, unica risorsa in grado di gestire la complessità.

Le big tech, americane e cinesi ( Google, Facebook, Amazon, Apple Microsoft, Alibaba, Baidu e Tencent), sulla conoscenza, sulle reti e sulla  costituzione di sistemi digitali integrati, hanno costruito il nuovo business economico e finanziario che ha raggiunto, di recente, una capitalizzazione di oltre 5.000  miliardi di dollari, pari a 2,5 – 3 volte il PIL italiano e ha reso queste  imprese dei   veri “Stati a livello mondiale ” che governano il mercato   dei consumi e dei prodotti.

I Sistemi Integrati (originariamente conglomerati) sono rappresentati da: GOOGLE: Picasa, Linkedin,Android, Panoramio, YouTube; FACEBOOK: Instagram,Messenger,WhatsApp; APPLE: iTunes, Music,TV, Shazam.

L’ordine di grandezza dei ricavi e dei dipendenti è il seguente: FaceBook ricavi –  56 miliardi $, dipendenti 36.000;  Google ricavi 136 miliardi di $. dipendenti  98.000; Amazon ricavi 233 miliardi di $, dipendenti 613.000; Microsoft ricavi 32 miliardi di $ Dipendenti 131.000; Apple ricavi  265 miliardi di € dipendenti 132.000.

L’Europa, nella fase iniziale di Internet ebbe un ruolo decisivo con il CERN (Laboratorio di fisica europeo) dove TIM BERNERS_LEE  progettò un software per la documentazione scientifica in formato elettronico cui seguì la definizione del linguaggio HTML e il protocollo di rete HTTP.

Il CERN rese pubblico il codice sorgente nel 1993  che ebbe un successo immediato stante le possibilità di creare pagine web aprendo una fase di notevole crescita e diffusione di Internet.

Negli anni successivi le uniche società che hanno sviluppato le nuove tecnologie sono state  quelle americane e cinesi. In Europa l’unica azienda tecnologia multinazionale è la SAP con un fatturato di 24 miliardi di €.

Antonio INFANTE

(contributo per Venezia 2020: è tempo di programmi)

 

UNA PIATTAFORMA DIGITALE PER LA SOSTENIBILITÀ

Per diventare un cittadino sostenibile il Comune di Milano ha lanciato

“SharingMi”

una piattaforma digitale in cui gli utenti condividono le loro idee ed azioni legate al mondo della sostenibilità (come mobilità, risparmio di energia e acqua, scelte di consumo, pratiche di riuso e riciclo), per ispirarsi a vicenda nel condurre uno stile di vita più ecologico. 

Con le nuove tecnologie e un APP si premiano stili di vita che contribuiscono a migliorare la qualità del vivere in città.

 

come funziona

Il lato oscuro della rivoluzione digitale: libertà o schiavitù? Enrica Perucchietti  – 15 Dicembre 2017

di Enrica Perucchietti https://www.interessenazionale.net/blog/lato-oscuro-della-rivoluzione-digitalelibert-o-schiavitù
«Voi non ve ne accorgete, ma state subendo una programmazione. Ora, però, dovete decidere a quanta
della vostra indipendenza intellettuale siete disposti a rinunciare». L’appello proviene dall’ex vicepresidente di Facebook Chamath Palihapitiya che in un intervento alla Graduate School of Business di Stanford si èscagliato contro i social network, spiegando di sentirsi «tremendamente in colpa» per aver contribuito a creare degli strumenti che stanno «distruggendo il tessuto sociale» (…continua)