Mes, recovery fund ed Europa: dialogo con Lucrezia Reichlin – micromega-online – micromega

Carlo Clericetti intervista Lucrezia Reichlin, professore ordinario di economia alla London Business School…….Inizierei questa discussione dalla differenza di percezione che c’è tra il recovery fund e il MES: sul primo sembra che nessuno abbia obiezioni mentre il secondo, almeno in Italia, nessuno pare volerlo. Perché questa differenza?

Lucrezia Reichlin: Sinceramente il dibattito politico italiano è abbastanza incomprensibile per chi segue le cose europee.   Credo che tutto abbia origine dalla crisi della Grecia del 2010, quando il MES fu istituito come strumento per prestiti eccezionali in Paesi in crisi. Quella sicuramente non è stata una stagione positiva per l’Europa, ma è anche vero che è stata una sorpresa: era la prima volta che un Paese all’interno dell’euro si trovava in uno stato di insolvenza. Non c’erano strumenti per intervenire: così è stato creato il MES, incentrato sulla condizionalità del prestito. Una condizionalità però eccessiva. Ora è diverso: la linea di credito che è stata messa a punto dalle autorità europee per fronteggiare il covid è molto differente. (…continua)

 

Visco: un contenitore unico per il debito futuro dell’Unione europea

La dichiarazione (poi contraddetta) della presidente della Bce sull’incompetenza della Banca rispetto agli andamenti degli spread nella zona euro più che una gaffe esprime in realtà la strategia di fondo che è stata seguita in Europa nella gestione della crisi finanziaria del 2007-08, strategia che ha portato alla ridotta crescita della zona euro rispetto alle altre economie avanzate, a numerose crisi bancarie che potevano essere evitate, e alle inevitabili reazioni politiche degli elettori europei. (…continua)