Dati MEF sulle dichiarazioni dei redditi relative al 2018

I dati sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) per il 2018, pubblicati dal MEF, mettono in evidenza interessanti aspetti.

  • crescita del reddito complessivo +5%;
  • crescita inferiore del reddito imponibile +3,2%
  • aumento delle deduzioni +45,8 %
  • aumento del gettito netto +4,3

(…continua su Osservatorio Conti Pubblici – CPI)

Tav. 1: Dichiarazioni 2017 e 2018 (valori in miliardi)

2017

2018

Variazione

Reddito complessivo

838,2

880,0

5,0%

Deduzioni[2]

34,6

50,5

45,8%

Reddito imponibile

803,6

829,5

3,2%

Imposta lorda

218,6

226,7

3,7%

Detrazioni

61,1

62,5

2,1%

Imposta netta

157,5

164,2

4,3%

Reddito disponibile

680,7

715,7

5,1%

Fonte: Elaborazione Osservatorio CPI su dati MEF, aprile 2020

 

Il debito pubblico ha superato 2400 miliardi di €

Il rapporto tra il debito pubblico e il Pil  si colloca  (stime di aprile 2019) attorno al 132,6%.

Il nostro è il secondo debito pubblico più alto in Europa dopo la Grecia e uno dei più alti al mondo.

Per finanziare il proprio debito deve emettere ogni anno titoli di Stato per circa 400 miliardi di euro, la condizione essenziale per ridurlo è non perdere la fiducia dei mercati e degli investitori che liberamente in una moderna economia di mercato decidono se acquistarli oppure no. In spesa per interessi il nostro paese spende il 3,6% del Pil, attorno ai 60 miliardi l’anno. Una cifra imponente che restringe drasticamente i margini di manovra per qualsiasi governo (…continua su Il Sole24Ore)

 

sull’andamento in tempo reale del debito vai su IbL

la crisi italiana: il debito pubblico

Da molti anni il problema principale della crisi italiana è il debito pubblico. Maastricht ha fissato, per l’ingresso dei paesi europei nella moneta unica, un tetto del 60 per cento del rapporto tra debito e prodotto interno lordo (PIL) che l’Italia ha raggiunto  nel 1982.

Nel 2010 il debito pubblico si è attestato al 119%.

Dal Governo Amato del 1992 fino all’attuale  Governo Monti, 20 anni di manovre,  decreti e   finanziare non hanno risanato i conti pubblici.

Sulla crisi alcuni contributi chiariscono le cause strutturali e di fondo:

  1. 1990 – 2010 vent’anni, tanto debito e poca crescita 
  2. la crisi italiana spiegato al mondo
  3. l’opinione del Premio Nobel Smith
  4. il documento degli economisti 2011
  5. è giusto onorare i debiti

La manovra economica del Governo MONTI

(tasse, pensioni, casa, lavoro e imprese, liberalizzazioni, dismissioni).

Approfondimenti di Repubblica su:

a) dossier – evasione_corruzione;

b) emergenza debito – mercato del lavoro_evasione_scuola;

c) emergenza debito – evasione, recessione, disoccupazione.

La  manovra del Governo Monti, gli enormi sacrifici e le finalità per salvare l’Italia dal disastro sono oggetto di commento e di seguito elencati:

Sul piano politico un intervento di Alfredo Reichlin (L’Unità 2005)  merita di essere considerato e letto per la sua attualità e per la profondità dell’analisi e della argomentazioni proposte dal titolo  – “per salvare un paese alla deriva”